biblioterapia stefania ciocca

Che cos’è la biblioterapia?

Definire che cos’è la biblioterapia è materia liquida, perché in Italia non esiste in quanto vera e propria disciplina legittimata scientificamente o accademicamente.

A differenza di quanto non avvenga all’estero e in particolare nei paesi anglosassoni.

In questo articolo darò una rapida infarinatura su cosa sia la biblioterapia e su cosa in particolare offro io come servizi.

Per cercare di rispondere alla domanda Che cos’è la biblioterapia indicherò due strade.

Una è quella più “scientifica”, l’altra è quella di cui molti lettori fanno esperienza nella propria sfera emotiva.

biblioterapia stefania ciocca
Joyce McCown via Unsplash

Ecco il punto di vista più scientifico.

La biblioterapia è un approccio alla salute mentale che sfrutta il potenziale della storie.

Lettura e scrittura infatti sono spesso utilizzati in ambito terapeutico per avviare riconoscimento del proprio vissuto e verbalizzazione dello stesso.

La biblioterapia nei paesi anglosassoni è utilizzata da decenni come valido supporto in diversi tipi di riabilitazione.

Se cercate risorse in lingua inglese su che cos’è la biblioterapia, troverete molto materiale, anche documenti scaricabili gratuitamente.

Identificare che cos’è la biblioterapia nella sua accezione più profonda implica intraprendere un percorso dove il libro si fa strumento di conoscenza, confronto e scoperta di sé, mediato da un facilitatore.

Sovente il facilitatore è uno psicoterapeuta, o comunque un professionista della salute mentale, sebbene esistano percorsi di biblioterapia portati avanti in altri contesti che non richiedono una laurea in questo ambito.

La biblioterapia intesa come terapia, quindi come cura vera e propria, richiede la presenza di un medico.

Quando si legge un libro, un testo poetico, un albo illustrato, si è portati a percorrere tre step:

1.L’identificazione
2. La catarsi
3. L’introspezione

La biblioterapia, oltre alla presenza di un facilitatore, richiede altresì la definizione di un obiettivo finale.

Si può intraprendere un percorso di  biblioterapia sia in rapporto uno a uno (paziente/terapeuta) sia in un contesto di gruppo dove la discussione con le altre persone potenzia le possibilità di riflessione.

Esistono due tipologie di  biblioterapia

Quella di cui abbiamo parlato sino ad ora è la Biblioterapia Clinica, portata avanti con adulti e in un contesto di salute mentale, condotta quindi da un professionista del settore.

Esiste poi la Biblioterapia Evolutiva, con la quale si intende l’utilizzo dei libri e della narrazione con bambini e ragazzi. Questo tipo di biblioterapia può essere portato avanti da genitori, insegnanti, librai e bibliotecari e ha come scopo quello di aiutare i più giovani a connettersi e a verbalizzare il proprio vissuto o specifici passaggi di vita.

Aggiungo io una terza via, molto più inafferrabile che corre il rischio di essere banalizzata.

Esiste un libro per?

Questa domanda apre un universo.
E al centro di quell’universo ci siete voi, dove siete in questo momento e perché leggete quello che leggete.

Questa terza tipologia di biblioterapia è naturalmente interiorizzata da chi legge e da chi lavora con i libri.

Implica il  capire dove vuole andare la persona che si ha davanti e aiutarla al farlo.

In questo senso, librai e bibliotecari sanno molte bene che cos’è la biblioterapia, molti di loro la mettono in pratica quotidianamente.

Chi è abituato a leggere e a cercare risposte nei libri sa che ci sono libri che possono “essere somministrati al momento giusto” per prendersi cura di uno stato d’animo, per nutrire un pensiero, per stimolare le nostre risorse interiori.

Si può intraprendere questa strada in autonomia o si può chiedere aiuto.
Questa terza via naturalmente differisce dalla biblioterapia in senso stretto in quanto non prevede l’intervento di un faiclitatore e non ha degli obiettivi misurabili prefissati.

Botanical Portrait | Federica Lissoni Emanuela Bizzozero Stefania Ciocca

Che cosa posso fare io per chi lavora con la biblioterapia?

Compreso che cos’è la biblioterapia, bisogna comprendere come fondamentale sia la conoscenza approfondita dei libri.

Libri e albi illustrati sono lo strumento principale per poter gettare un ponte tra chi conduce il percorso e chi lo intraprende.

Che siano romanzi, memoir, saggi, poesie, albi illustrati, libri per ragazzi, dal momento che si decide di usarli in biblioterapia (quindi prefiggendosi obiettivi e stabilendo un percorso in base al target) è indispensabile un bagaglio di libri ampio e profondo.

Io non sono un medico né posso mettermi alla conduzione di un gruppo di biblioterapia clinica.

posso essere la consulente per chi ha inserito la biblioterapia nel suo percorso di avvicinamento al paziente.

In particolare mi muovo su tre strade:

  1. Effettuo consulenze e studio percorsi ad hoc fornendo ai professionisti della salute mentale un bagaglio fatto dei titoli più adatti alle esigenze specifiche: lavorare con i libri quotidianamente mi consente di avere uno sguardo ampio e profondo sul panorama librario. L’abitudine allo sviluppo di percorsi a partire da un singolo libro mi permette di ampliare, con strumenti, risorse e domande, la biblioteca personale di un biblioterapeuta.
  2. Nella sfera della biblioterapia evolutiva, posso essere sia conduttrice sia consulente per chi lavora sulla strada dei libri insieme a bambini e ragazzi. La mia specificità mi porta a conoscere in maniera molto approfondita lo straordinario mondo di narrativa per ragazzi e di albi illustrati.
  3. La mia caratteristica è quella di conoscere in profondità gli albi illustrati che non sono solo una forma narrativa adatta ai bambini.

L’albo illustrato, nella mia esperienza, è una forma di narrazione perfetta per intraprendere un percorso di biblioterapia con bambini ma soprattutto con adulti e adolescenti.

L’albo illustrato è prezioso ma complesso, immersivo, polisemico. Per saperlo usare bene in biblioterapia, va conosciuto molto bene.

Esperienza, studio, conoscenza, rapporto costante con i professionisti fa sì che riesca a mettere in pratica la profondità della biblioterapia per capire cosa volete raggiungere  e come potete farlo attraverso i libri migliori per voi.

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Ph. Onstagestudio.Photo

 

Risorse per approfondire che cos’è la biblioterapia

In libreria e in biblioteca esistono numerose letture a tema, purtroppo molte danno un’interpretazione banalizzate di questo tipo di terapia.

Io vi consiglio:

  • Il sito di Marco Della Valle di Biblioterapia Italiana.
  • Il profilo instagram di Alessandra Starace, libraia e biblioterapeuta. Occasionalmente realizza corsi di biblioterapia che consiglio caldamente, per me lei ha avuto un ruolo fondamentale.
  • Il sito di Rachele Bindi, psicologa, psicoteraputica e fondatrice del sito Biblioterapia Archetipica. Suo è anche il libro I libri che fanno la felicità, tra i migliori testi a disposizione. Numerosi sono poi i profili instagram di psicologi e psicoterapeuti che utilizzano i libri e la libroterapia nella loro professione.
  • Qui invece potete navigare tra le risorse che metto a disposizione qui sul blog: recensioni e spunti di lettura per includere libri per ragazzi e albi illustrati in percorsi clinici ed evolutivi.

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