biblioterapia stefania ciocca

Biblioterapia

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C’è un libro per….?

Questa domanda apre un universo.
E al centro di quell’universo ci siete voi.

Se venite in libreria e mi ponete questa domanda,
vi farò tante domande di rimando.

Perchè leggete ciò che leggete?

Niente è casuale, tanto meno quando si parla di libri.

Intorno alla parola Biblioterapia c’è molta confusione, perché da noi non è legittimata accademicamente come invece avviene nei paesi anglosassoni.

Si scrive “biblioterapia”, ma per me si legge “capire dove vuole andare la persona che ho davanti e aiutarla al farlo”.

La biblioterapia nella sua accezione più profonda implica un percorso dove il libro si fa strumento di conoscenza, confronto e scoperta di sé, mediato da un facilitatore.

Si tratta quindi di un percorso, one-to-one o di gruppo.
Gli attori coinvolti possono essere piscologi, psicoterapeuti o medici nel caso della biblipterapia clinica; altri attori (educatori, formatori, coach, librai e bibliotecari) nel caso della biblioterapia rivolta alla crescita personale.

In entrambi i casi è necessaria la presenza di chi conosce bene lo strumento libro (librai e bibliotecari) che deve farsi mediatore dello stesso.
E in entrambi i casi devono essere chiari gli obiettivi e gli strumenti, mentre i risultati devono essere misurabili.

Al di là del gruppo, della mediazione, del confronto e della misurabilità, io sono convinta che il potere di crescita insito nel libro sia utile anche quando è un semplice seme donato a una sola persona.

Se dietro ci sono conoscenza, intuizione, capacità di ascolto.

Si può leggere per svago, ma sotto sotto si desidera sopperire a una mancanza: un sapere, una persona, un’atmosfera, uno stimolo.

A tutto c’è un perché.

bisogna saper leggere le persone e i loro desideri PER DAR LORO IL LIBRO CHE HA IL CONTENUTO migliore per quel momento.

Botanical Portrait | Federica Lissoni Emanuela Bizzozero Stefania Ciocca
Botanical Portrait – Federica Lissoni e Emanuela Bizzozero

 

bibliopercorsi o biblioterapia?

Io aiuto le persone in due modi.

A sviluppare la capacità di rivolgersi ai libri in caso di necessità.
Quando avete sete, andate a bere.
Più o meno dovrebbe succedere lo stesso con le esigenze che nascono dall’intelletto e dai sentimenti.

E a trovare il libro migliore per il bisogno di quel momento e nel modo più adatto.

Possiamo parlare di Biblipercorsi, ovvero di una serie di titoli che accendono intuizioni e pensieri, oppure possiamo parlare di Biblioterapia se vogliamo realizzare un percorso strutturato e di confronto con:

– singoli professionisti
– apassionati e curiosi che cercano nei libri nuova linfa
– aziende
– gruppi
– insegnanti ed educatori
– coach
– psicologi e psicoterapeuti che cercano un professionista che ben conosca i libri

Io posso accompagnarvi in un percorso di crescita personale e professionale attraverso la lettura.
E posso accompagnare professionisti nella scelta dei libri migliori per creare una strada verso la consapevolezza di sé.

Vi aiuto se volete nutrire le emozioni, la mente, il cuore.
E vi aiuto a trovare i libri per aumentare il vostro bagaglio di strumenti: se siete insegnanti, creativi, terapeuti, coach, consulenti….

Aiuto le persone che desiderano leggere se stessi e gli altri a leggere ancora meglio il mondo attraverso i libri.
Usando spesso gli albi illustrati.

Come?
Con l’esperienza, la profondità e la trasversalità di pensiero, la capacità di andare oltre e la naturale propensione a cercare ispirazioni e connessioni con modalità inedite.

E’ così che lavoro, anche fuori dalla libreria.

Ph. Onstagestudio.Photo

Una piccola nota sulla biblioterapia.

Quando alla parola di “terapia” si associa una parola legata al mondo artistico ed umanistico, succedono cose strane.

Le persone fanno un mezzo sorriso come a dire “Sì, ma niente di serio”.
Oppure, peggio ancora, ci si spaventa davanti alla parola “terapia” perché è il rimedio di una male.

La biblioterapia nei paesi anglosassoni è utilizzata da decenni come valido supporto in diversi tipi di riabilitazione.
In questi casi è condotta da professionisti con  background in ambito medico.

La biblioterapia però è qualcosa che librai e bibliotecari conoscono molto bene.

Molti di loro la mettono in pratica quotidianamente.
Farlo attraverso la biblioterapia significa strutturarsi, darsi degli obiettivi che siano misurabili e aprirsi ad un percorso di confronto.

Io metto in pratica la profondità della biblioterapia per capire cosa volete raggiungere  e come potete farlo attraverso i libri migliori per voi.

 

 

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