albi illustrati per presentarsi stefania ciocca

Albi illustrati per presentarsi

Coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri.
Tuffare la mano in un sacco di legumi,
rompere la crosta della creme brulÉE con la punta del cucchiaino,
e far rimbalzare i sassi sul Canale St.Martin.

Definirci in base a quello che ci piace e che non ci piace è un modo di presentarci.
Come fa Amelie Poulin in questa famosa sequenza in cui rompe la crosticina della creme brulée.

Settembre, retorico dirlo, è il mese del ricominciare.
Del “presentarsi” a un nuovo inizio.

Che  vuol dire o riprendere le fila di un discorso interrotto, oppure iniziare da qualcosa di nuovo.
Sia esso qualcosa di definito oppure solo in fase progettuale.

In questo periodo dell’anno, se lavorate a scuola, le presentazioni si chiamano “accoglienza”.

Quindi,  sia che si parli di accoglienza, sia che si parli di presentarsi, il discoro cambia di poco: ci si introduce.

In questo post farò un elenco di albi per presentarsi.

Albi illustrati sia per chi si occupa di accoglienza a scuola, sia per chi si trova a dover introdurre sé stesso ad un gruppo.

Avevo già affrontato l’argomento dell’inizio qualche tempo fa in un altro mio post (qui), ma stavolta vorrei provare ad andare un pochino più avanti, sia in profondità sia in maniera trasversale.

Questo post dedicato agli albi illustrati per presentarsi non sarà composto solo da albi illustrati, ma anche di suggerimenti legati ad altri libri e a spunti che esulano dalla letteratura.

E l’età?

Ogni volta scrivo questa avvertenza.
Gli albi illustrati, per loro natura, sono fluidi, sono trasversali, sono crossover.

Chiedere l’età per un albo illustrato significa nella maggior parte dei casi porre un limite.

L’età dipende sempre dal contesto, dall’utilizzo, dallo scopo e dal modo di veicolare un libro.
Gli albi illustrati che vi propongo vanno bene in qualsiasi situazione scolastica dove si parli di accoglienza, ma possono tranquillamente essere utilizzati, in maniera diversa, in altri contesti.

Lo stesso albo può essere utilizzato per un lettura animata o per essere di stimolo per un’attività creativa in ambiente scolastico.
Possono essere utilizzati con adolescenti oppure essere lo spunto di partenza per parlare di sé in maniera inedita in situazioni differenti, più “adulte”.

Come diceva lo Stregatto “tutto dipende da dove vuoi andare”.

Qui ci sono albi illustrati per presentarsi diversi tra loro, che puntano a far riflettere sugli aspetti che di noi mettiamo in gioco quando ci confrontiamo con l’altro.

Consiglierò poi libri o altri spunti rivolti invece a un pubblico più adulto.
In quel caso lo specificherò.

ALBI ILLUSTRATI PER PRESENTARSI

 

Uno come Antonio, Susanna Mattiangeli e Mariachiara DI Giorgio, IL CASTORO

Se devo pensare al modo migliore per presentare sé stessi, a me vengono in mente due albi di Susanna Mattiangeli.
Uno è proprio Uno come Antonio, l’altro è Come funziona la Maestra, entrambi editi da Il Castoro.

Di Uno come Antonio avevo già parlato in maniera approfondita in un post in cui affrontavo L’identità e gli albi illustrati.

albi illustrati per presentarsi stefania ciocca

Perché per me questi due albi rimangono i migliori?
Perché fanno riflettere sull’identità e sulla prospettiva che di noi stessi abbiamo.

L’equlibrio di una persona si misura in base alla percezione che noi abbiamo di noi stessi comparata a quella che di noi hanno gli altri.

E’ su questi due piani che Susanna Mattiangeli si sposta abilmente.
Raccontando chi è Antonio: è un bambino con un’essenza e un carattere che solo lui sa, ma che si modificano a seconda delle situazioni.

Il bello di questi due albi è che l’individuo (il bambino/studente e la maestra/adulta) si scompone nelle sue singole caratteristiche.
Ognuna è guardata da più punti di vista, poi si ricompone e alla fine lo sguardo globale è completo.
Forse ancora di più.

Se dovessi assimilare questo modo di narrare qualcuno o sé stessi lo assocerei alla tecnica cubista di Picasso: restituire un’immagine unica che ingloba dentro di sé tutte le dimensioni possibili.

albi illustrati per presentarsi

A che pensi, L. Moreau, Orecchio Acerbo

Questo albo di Orecchio Acerbo è per me un cavallo di battaglia, acquistato in tempi non sospetti (cioè quando lavoravo nel mondo degli eventi e i libri erano “solo” una grande passione).

E’ un albo illustrato dove ogni personaggio vive un particolare stato d’animo. La sagoma della sua persona si apre e possiamo vedere, per immagini, come quello stato d’animo si figura nella sua testa.

Un bellissimo esempio per definire e rendere tangibili i pensieri e le emozioni. Semplice, perfetto per lavorare con i bambini ma anche in ambito terapeutico.

L’attività che si può associare: ritagliare tante sagome neutre e rappresentare il proprio (o altri?) stati d’animo attraverso il disegno.

Sicuramente un’attività di accoglienza adatta ai bambini…ma io, se avessi un ufficio condiviso con i colleghi, realizzerei un grande tabellone, magari a lavagna, con tante sagome quante sono le persone e lascerei loro la possibilità, qutidianamente, di scrivere qualcosa dentro la propria sagoma.
Quindi A che pensi? perfetto anche in ufficio o come attività di team building. 

Credo che iniziare così la giornata, dando una forma tangibile a quello che abbiamo in testa, sia un buon modo per cominicare.
Chiamiamola una forma letterale di design thinking!

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I 5 malfatti, Beatrice Alemagna, Topipittori

Altro albo illustrato decisamente noto.
Di solito lo si utilizza per riflettere come le mancanze, ciò che percepiamo un difetto, siano in realtà caratteristiche nostre, uniche.

E le caratteristiche ci danno valore.
Sono un valore.

Cinque sono i protagonisti di questa storia.
Personaggi che sono definiti “malfatti”, fatti male cioè, perchè apparentemente non sono perfetti.

Uno è bucato, uno è piegato in due, uno è al contrario…
Non si percepiscono malfatti finché un giorno non arriva tra loro un essere perfetto che critica il loro modo di essere.

Se non che quelle caratteristiche che i cinque malfatti hanno, li rendono speciali: se sei fatto al contrario, la tua prospettiva sarà inedita.
Se sei tutto bucato, i dolori ti passeranno attraverso.
E così via.

Tra gl albi illustrati per presentarsi è quello che ha anche più implicazioni filosofiche: diverso e malfatto rispetto a cosa? Qual è il canone di perfezione, se c’è?
E’ un libro che, in maniera sottile, allena il punto di vista.

Leggi anche: Allenare il punto di vista attraverso gli albi illustrati.

I 5 malfatti è perfetto in questi contesti:
– con i bambini per parlare di accoglienza e identità, con una sfumatura di attenzione particolare sul concetto di “diversità”;
– insieme agli adolescenti e ai ragazzi più grandi, perché quando si cresce, crescono i problemi, ci si sente spesso sbagliati e inadeguati, per non parlare del rapporto con la propria fisicità.
– con gli adulti: i nodi irrisolti nei confronti del proprio modo di essere (e a volte del nostro corpo) non passano con l’età…a volte si consolidano, spesso si accettano. Riguardare alle proprie caratteristiche attraverso l’appuntità semplicità di questa storia dona consapevolezza. E aiuta a descrivere con immagini tangibile il proprio valore.

Il bimboleone E ALTRI BAMBINI, G.Clima, G.A. Modica, Edizioni Corsare

Tra gli albi illustrati per presentarsi, questo è sicuramente quello più adatto per un discorso di accoglienza in classe.

E’ una sorta di catalogo di bambini descritti attraverso la metafora dell’animale più vicino alla loro natura.
L’accostamento tra il bambino e l’animale consente di delineare delle caratteristiche comuni, e al tempo stesso di sorriderne e di vederle con maggiore consapevolezza.

C’è il bimbogatto, un po’ selvatico e un po’ coccolone. A volte ti regala un sorriso, a volte ti dà una zampata. Per far felice un bimbogatto devi fargli capire che, ogni volta che vuole, può avvicinarsi e farti le fusa.

Un albo illustrato come questo è davvero perfetto nel contesto di una classe.

E’ perfetto per i bambini, perché possono giocare a riconoscersi, a presentarsi, a descriversi.
Ed è utile per l’insegnante, perché grazie al gioco del “E tu chi sei?” riesce a stabilire una relazione con i bambini.

E’ un albo illustrato che aiuta a guardarsi dentro, a individuare le caratteristiche, a prendersi sul serio…oppure no.

Il bimboleone e Come funziona la maestra sono, secondo me, due albi illustrati indipensabili per il primo giorno di scuola.

Il Bimbotoro – Dal sito dell’illustratore https://www.giacomoagnellomodica.it/il-bimboleone-e-altri-bambini-edizioni-corsare/

Un piccolo mondo, Loricangi, C.Storti Gajani, Fulmino Edizioni

Questo  albo si puà accostare a A che pensi?, perché porta a riflettere su cosa abbiamo dentro.

Il mondo di cui si parla nella storia di questo bellissimo albo illustrato (di cui ho parlato più approfonditamente qui) è quello che il bambino protagonista vede dentro alle bottiglie di vetro che trova in riva al mare.

C’è chi vede inutili pezzi di vetro, chi vede dei rifiuti.
Ma lui no, vede un piccolo mondo fatto di luci e colori.

Le illustrazioni del libro sono una narrazione a parte, perché ogni bottiglia contiene davvero un mondo visionario.

Il cuore della storia è proprio qui:

Questa estate in spiaggia è successa una cosa bellissima: ho capito che qualunque cosa trovi sul tuo cammino, anche se all’apparenza è piccola o insignificante, può risultare infinitamente grande e profonda se la guardi cercando di capire cosa contiene.

Un piccolo mondo diventa il pretesto per riflettere e provare a dare immagine del proprio mondo interiore.
Un esercizio che si può fare, anche stavolta, in contesti diversi, ma anche con sfumature diverse.

In ambito bambino, adolescenziale o adulto, si può riflettere sul proprio mondo interiore con una doppia finalità:
– Quella di presentarsi, che è quella su cui mi sto soffermando in questo post
– Quella di identificarsi, più profonda

Tra gli albi illustrati per presentarsi ci sono anche albi che si rifanno all’inizio di un viaggio, ad un debutto.

Ad esempio Il grande debutto di Minibombo oppure Il buon viaggio di Carthusia.

RACCONTARSI PER LISTE

In questa sezione non parlo solo di albi illustrati per presentarsi, ma di una modalità diversa di ragionare su sé stessi: l’elenco.

Ragionare su sé stessi per liste è un altro modo di presentarsi.
Richiede sintesi, attenzione, lucidità ma anche un pizzico di ironia.

In questo caso ho da proporre tre titoli: un albo illustrato, una lettura indicata per la fascia 6/8 anni ma che per significato è molto più crossover e un romanzo per adulti.

La famiglia Lista, Maclear-Sarda, Rizzoli.
Di questo albo ho parlato anche  qui.

Tra gli albi illustrati per presentarsi lo trovo più adatto per una fascia di età più grande, diciao dalla quinta elementare in su.

Il motivo?
E’ un albo illustrato che gioca su tre elementi:
– le liste
– l’ironia
– l’inaspettato

La famiglia Lista è una famiglia dove tutti sono troppo impegnati e si descrivono attraverso liste di abitudini (spesso strambe) che hanno.
Tutti sono impegnati a mettere in ordine le cose da fare e a cui pensare, in liste infinite che poco spazio lasciano alla libertà.

albi illustrati per presentarti

La lista per descrivere sé stessi, ciò che ci piace e ciò che non ci piace, è il cuore di un librino dolcissimo pubblicato da Babalibri, dal titolo Vuoi essere mia amica? di Dubuois/Morgenstern.

La lista in questo piccolo libro ha la forma di un questionario che Juliette crea nel momento in cui vuole trovare un’amica.
Un questionario è la sviluppo di una lista e in questo caso la lista è l’elenco dei valori che vorremmo condividere insieme a un amico.

libri per presentarsi

Sapere cosa si vuole da un’amicizia ci fa riflettere su quei valori più profondi….oppure più semplici ma che è bello condividere.
Del tipo “Sei più un’amica da maionese o da ketchup?”.

La lista è alla base di un altro libro, stavolta un romanzo per adulti, uscito da pochi mesi, Ventuno verità sull’amore di M.Dicks dove il protagonista affronta la vita spuntando liste.

 

E a proposito di liste.
Concludo con una scena bellissima, di un film bellissimo.

La lista delle cose per cui vale la pena vivere.

Un’ultima riflessione che porta a riflettere ancora una volta su di noi.
Se dovessimo rispondere alladomanda Perché vale la pena vivere?, risponderemmo attingendo alla nostra sfera più personale.

Parleremmo di noi stessi, di quello che per noi è importante e bello.

 

PER GLI INSEGNANTI CHE CERCANO LIBRI SULL’ACCOGLIENZA (INFANZIA E PRIMARIA)

Ecco qualche indicazione e qualche titolo specifico per voi.

Non si mangiano i compagni di classe, R.Higgins, Nord Sud
Cosa fanno i dinosauri quando è ora della scuola,  Yolen-Teague, Il Castoro
Io sto con Vanessa, Dea
Cosa succede a Uma, Reguera, Nubeocho
Tutti contano, Roskifte, Emme Edizioni
La mia scuola ha un nome da maschio, Mattiangeli-Comotto, Lapis
Basta un ciao, Foreman, Pulce
Anselmo va a scuola, G.Zoboli, Topipittori

Tutti i libri di Leo Lionni di Babalibri

E vi suggerisco di guardare anche quei blog e quelle professionalità che hanno trattato il tema accoglienza in classe da vicino.

Ad esempio la lista di libri per iniziare la scuola di Scaffale Basso
> Qui il link

Oppure Antonella Capetti, celebre maestra elementare.
Io vi consiglio il suo libro A scuola con gli albi illustrati di Topipittori dove, oltre ad un approfondito capitolo sull’accoglienza, troverete trattati moltissimi temi.
> Qui il link al post del suo blog Apedario dove è nato tutto.

1 Comment

  1. Pinuccia

    Il lavoro di Stefania è davvero eccellente! Ho chiesto un consiglio per affrontare il rientro a scuola, con particolare riferimento alla tematica “coronavirus” che è doveroso trattare e del conseguente carico di emozioni che l’interruzione brusca del percorso scolastico, la mancanza degli amici compagni, le privazioni, ha comportato… I suoi consigli, i rimandi al blog ed altri articoli, sono dettagliati, attenti, approfonditi…segno di un grande amore e cura per questo splendido lavoro a servizio di noi tutti!

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