libri per ragazzi ambientati in estate

I libri per ragazzi ambientati in estate

Che siano libri per ragazzi o che siano romanzi per adulti con protagonisti giovani, l’estate da sempre rappresenta un territorio di evoluzione.

I libri per ragazzi ambientati in estate potrebbero avere quasi uno scaffale a sé stante.

L’estate è una linea di confine

Ciò che si vive in questo momento, riverbera forte dentro di sé.

E’ in estate che nei libri per ragazzi ci si ritrova di fronte a quella linea di confine, spesso rappresentata da un’avventura.
E attraversandola non solo si porta a compimento qualcosa di tangibile e oggettivo, ma sì compie anche un’evoluzione.

Poiché l’estate nei libri per ragazzi è un topos, non sono certo la prima a parlarne.

Due anni fa Alessandra Starace aveva scritto un intervento in merito su Libri Calzelunghe (vi invito a leggere l’articolo, qui il link), con la profondità emotiva che contraddistingue il lavoro che fa sui libri per ragazzi.

Dice Alessandra  sull’estate:

mai, come in  estate, la predisposizione dell’animo sembra pronta al cambiamento.
Le giornate si allungano, il tempo libero a disposizione sembra dilatarsi all’infinito, i vestiti si alleggeriscono e il tempo passato all’aria aperta restituisce quella selvatichezza e libertà che in qualche modo, in altri periodi, si tende a nascondere o a inibire.
I viaggi, i luoghi nuovi e le situazioni inaspettate favoriscono nuovi incontri, la nascita di nuove amicizie, amori e avventure rocambolesche.

Per me l’estate è sempre stato un momento positivo, forse perché da introversa quale sono, amo moltissimo il tempo per me stessa.
Amo il caldo, amo la luce, amo la possibilità di scoprire e di fare.
E anche quando positivo non è. come in questo periodo, di sicuro è chiaro che sia un momento di rivoluzione.

Ho sempre visto l’inverno come un periodo da passare per forza, un male necessario per arrivare a qualcosa d’altro.
Mentre primavera e estate sono momenti da vivere.

Ciò che ho sempre apprezzato dei libri per ragazzi ambientati in estate è quella dimensione di aspettativa da colmare.

Un’aspettativa che nei romanzi non sempre è positiva.
Tanti sono i libri per ragazzi ambientati in estate in cui, nell’incipit, leggiamo di protagonisti disperati all’idea di un’estate solitaria, senza amici, magari prigionieri del loro quartiere e della noia.

Un’aspettativa che viene disattesa, perché nel momento in cui tutto fuori si ferma, tutto dentro di noi inizia a marciare.

Poi ci sono le aspettative che  vengono disattese, prché la vita è prepotente, è imprevedibile e trova il modo di sorprendere.

Tanti libri vedono protagonisti ricominciare la propria vita in estate, magari perchè hanno appena traslocato e sono in una nuova città, senza amici, senza punti di riferimento e con la prospettiva di una scuola nuova a settembre.

E comunque, l’estate da sempre, sa di avventura.
Che siano le avventure bambine dei cortili assolati di compagna, sul greto di un fiume, tra la sabbia del mare o sul cemento cittadino, l’estate porta con sé la dimensione dell’avventura in se stessi.

E le avventure vere, si sa, non possono succedere quando c’è scuola.

Che avventure sarebbero altrimenti?

Se penso a libri per ragazzi ambientati in estate, è naturale che la prima associazione di idee passi per un percorso che più o meno fa così:
– Attesa
– Sospensione
– Scoperta
– Maturità
– Passaggio di vita (o abbandono dell’infanzia)

E i primi due titoli che mi vengono in mente non nascono come libri per ragazzi, ma l’autore è qualcuno che ha saputo narrare la sfera emotiva umana in generale, e dell’infanzia in particolare, come pochi altri.

Parlo di Stephen King.

Leggi anche Perché leggere Stephen King a scuola?

libri per ragazzi ambientati in estate

Il corpo, Stephen King tratto da Stagioni Diverse

Curiosamente, pur essendo ambientato in estate, Il corpo è associato all’autunno.
Ma solo perché si tratta dell’autunno dell’infanzia.

L’estate vissuta dai quattro protagonisti, infatti, è quella che vedrà la loro innocenza farsi da parte, per lasciare posto all’adolescenza che li condurrà ad un età adulta non proprio rosea.

Quattro amici che trascorrono l’estate sulla casa sull’albero, scorrazzando tra campi, prendendosi in giro, fingendosi adulti.
FInché un giorno decidono di compiere quello che, simbolicamente, è una “prova”: non dire nulla ai genitori e partire per l’avventura.

Avventura che ha un nome e un cognome: Ray Brower, coetaneo dei quattro ragazzi, uscito di casa e mai più tornato. Pare che il suo cadavere giaccia in un campo e i ragazzini vogliono vedere come sia fatto un corpo morto.

Di per sé, il desiderio dei ragazzi di guardare in faccia che aspetto abbia la morte, segna un’importante fase di transizione dall’infanzia all’età adulta.
A questo si aggiunge che i ragazzi dovranno affrontare anche i pericoli che il proibito porta con sé.

Stephen King ha il potere di raccontare l’amicizia, i passaggi di vita e le fargilità dell’infanzia come nessun altro.
Al punto che ai suoi giovani personaggi è molto difficile non affezionarsi.

libri per ragazzi ambientati in estate
Una scena del film Stend by me – Ricordo di un’estate tratto dal racconto Il corpo di Stephen King

 

It, Stephen King

Quei sette, che si danno il nome di Banda dei Perdenti, sono meravigliosi.
Quando si chiude IT si ha la consapevolezza che è stato uno di quei libri in cui il lettore lascia un pezzo di sé.

Perché inserire It in un elenco di libri per ragazzi ambientati in estate?

Il terrore che sarebbe durato per 28 anni…

E’ così che inizia IT.
Dicendo che per quasi 30 anni, quasi 30 estati, l’orrore ha serpeggiato sotto le strade di Derry.

Ognuno dei sette membri della Banda dei Perdenti ha visto IT nel corso della sua vita.
Non solo in estate.

E però è durante l’estate dei loro 11 anni che si trovano, si completano, capiscono che la loro unione non è casuale.
Un’estate che è orrore, ma è anche amicizia, divertimento, è sapere che qusndo esci di casa hai qualcuno con cui passare le giornate.
E quando entri in casa, nel vuoto e nel buio della propria piccola vita, là fuori c’è qualcuno che ti pensa e ti è amico.

I Goonies, Khan, Salani

I Goonies sono una banda di ragazzini, potrebbero quasi essere come i perdenti di King.
Ma nel loro caso, nel sottosuolo non c’è l’orrore, ma la soluzione ai loro problemi.

L’estate che i Goonies stanno per vivere sembra essere l’ultima che passeranno nelle loro case: presto saranno abbattute per lasciare spazio a ricchi giocatori di golf.

Però..
Forse sotto la città di Astoria c’è un antico tesoro corsaro.
Vale la pena provarci: è estate, hanno sete di avventura, hanno una motivazione forte, vogliono crescere per fare qualcosa.
E poi pirati, avventura, un tesoro da cercare.

L’emblema dell’avventura.

Un’estate perfetta…o quasi! K.Boie, Giunti

L’estate della Boie è una netta linea di confine tra le comode abitudini cittadine e una vita fatta di natura, semplicità e cose bizzarre.

Alla casa della vecchia inge si arriva solo in barca, ma, prima di recarvisi, è meglio chiedere il permesso alla proprietaria, altrimenti si rischia di imbattersi in una brutta sorpresa.

La “vecchia Inge” è la nonna dei tre protagonisti, tre fratelli che passeranno l’estate da lei.
Non è molto accogliente con chi non si annuncia, perché ha un fucile e non ha paura di usarlo.

Vive isolata dal mondo e a contatto con la natura.
Vende marmellate per vivere.
Ha un motoscafo ma non ha nè il telefono nè internet.

Per i ragazzi non si tratta di pura vacanza, perché loro la nonna non la conoscono neppure.
Però la madre ha avuto un incidente e il padre non può far altro che affidarli a qualcuno per raggiungere a qualcuno.

E così, “il giorno prima del primo giorno”. è quello che segna la decisione: anche se la casa della nonna avrebbe bisogno di una riverniciata, è circondata da natura e animali.
La nonna sembra una burbera vecchia strega eppure, entrando in casa sua, per i tre ragazzi inizia l’estate più bella di sempre.

Atmosfera luminosa, una scrittura bellissima, tanta natura, la consapevolezza che crescere significa compiere un passo dopo l’altro… e qualche vago rimando a Vacanze all’isola dei gabbiani.
Un libro da non perdere.

La strada per Pont Gun, Katia Centomo, Einaudi

Anche qui un gruppo di ragazzini in cerca dell’avventura della vita.
Sono nati e cresciuti nello stesso paesino di montagna, insieme ne hanno combinate di ogni e per l’estate dei loro 12 anni decidono di fare una vera pazzia.

Ma le pazzie che i ragazzini compiono in estate non sono mai fini a sé stesse.
Hanno finalità più alte, e questo è ciò che segna quel confine tra infanzia e adolescenza.

In questo caso i ragazzi vogliono consolare un loro amico, bocciato a scuola.
Per farlo, pianificano un viaggio a Pont  Gun, villaggio abbarbicato sui monti.

Perché proprio lì?
Pont Gun è abbandonato da così tanti anni che non si sa nemmeno quale sia il sentiero per arrivarci.
Ma la cosa che stimola la curiosità dei ragazzini è quel filo di fumo che esce da un comignolo: allora il villaggio non è abbandonato? Chi ci vive? E perché?

Non posso andare oltre, perché La strada per Pont Gun è uno di quei libri che mozza il fiato sul finale.

Vacanze all’isola dei gabbiani, Astrid Lindgren, Salani

Forse tra i più bei titoli di Astrid Lindgren.
Io lo amo particolarmente per l’atmosfera, tipica nordica.
Come tipica nordica è l’abitudine, in estate, di lasciare la terraferma per trascorrere il tempo in villaggi e isolette dei tanti arcipelaghi che costellano il nord Europa.

Oltre a questa pacata, e insieme avventurosa, avventura estiva, di Vacanza all’isola dei gabbiani trovo bellissima la compresenza di personaggi diversissimi come età.

E diventa quindi bello osservare cosa l’estate, e il tempo sospeso della vacanza, significhi per ciascuno di loro.

Per Melker, papà vedovo, è un momento di pace, tranquillità, creatività e riflessione.
Karin invece, la figlia maggiore, d’estate continua ad essere un po’ la mamma dei suoi fratellini, ma allo stesso tempo scopre la sua femminilità fuori dalle mura domestiche: perché Karin è bellissima e i ragazzi non perdono tempo a corteggiarla.
I tre fratelli più piccoli, Johan, Niklas e Pelle passano le estati come ogni bambino di Astrid Lindgreb farebbe: affrontando ogni giornata come una grande avventura.

Un libro luminoso, come le sere di mezza estate del Nord.

Quando la luna ero io, Luigi Garlando, Solferino

Estate 1969 in un qualche paesino della campagna italiana.
Potrebbe quasi essere Brescello: tra il caldo torrido estivo, gli animi che si infiammano, il parroco che fa la guerra al sindaco e la storia dell’umanità che sta per fare un passo avanti.

Perché l’estate del 1969 è quella che ha visto il primo uomo camminare sulla luna.

Ed è proprio questo grande evento dell’umanità a fare da sfondo alle vicende bambine di Libera e della sua nonna Rebecca.
Rebecca, ex astrofisica, vuole a tutti i costi far capire alla nipote e al paese intero quanto sia importante lo sbarco sulla luna.

Ma se con Libera e i suoi amici la cosa sembra facile, non è così tanto semplice scalfire credenze e preconcetti.

Un libro da leggre con il naso all’insù, godendosi la spensieratezza di Libera che guarda al cielo con curiosità, con un accenno di maturià e con quell’innocenza bambina tipica di quando si dice “facciamo che ero…”

Leggi anche la recensione di Quando la luna ero io.

The big swim, C.Fagan. Biancoenero

Ethan è stato mandato per l’estate a Campo Betulla: lui che è timido, anti sportivo e che se ne sarebbe stato volentieri a casa a fare niente.
La sua strategia di sopravvivenza è chiara:

I miei obiettivi per il campo estivo erano: primo, sopravvivere; secondo, non farmi odiare; terzo, non essere il peggiore in tutto.

Invece l’estate a Campo Betulla sarà all’insegna della scoperta, dell’amicizia inaspettata, della conoscenza di sé e dell’altro…e di una prova di coraggio che gli donerà nuova consapevolezza.

Una bellissima storia di amicizia e di grandi valori.
Ed è perfetto da leggere in estate.
Scritto con il carattere alta leggibilità.

libri per ragazzi ambientati in estate

La battaglia delle bambine, Simona Dolce, Mondadori Ragazzi

Agnese, Marialuce, Aurora, Elda e Marina.
Hanno tutte quasi la stessa età, vivono tutte a Palermo e si incontrano per caso uno dei primi giorni di settembre del 1991.
Siamo sul finire dell’estate.

Le bambine sono molto diverse tra loro: per carattere, ambizioni e soprattutto per estrazione sociale: Palermo è un caleidoscopio di vite e si può passare, nello spazio di una strada, dall’opulenza barocca alla miseria più nera.

In quella manciata di giorni che per un undicenne rappresentano la fine dell’estate (i primi giorni di settembre, prima che ricominci la scuola, sono così), le cinque bambine si conoscono, diventano amiche, formano una banda.

E se la loro prima lotta le vede unite contro “la banda dei maschi”, gradassi che le infastidiscono e che poi si riveleranno essere più fragili e deboli lontano dal branco, alla fine del libro maschi e femmine uniscono una forza in una battaglia vera, più grande e più importante.

Perchè lo sfondo di questa avventura, che un po’ strizza l’occhio a Molnar e Twain, è quello della mafia e dell’omertà.

Leggi anche la recensione di La battaglia delle bambine

Lettere dall’Universo, E.E.Kelly, Rizzoli

Virgil, Kaori, Chet e Valencia.

Quattro ragazzini e due poli che si oppongono: perché Virgil è gracile e timido e Chet è il classico bulletto.

Un giorno, proprio all’inizio dell’estate, nel bosco le loro vite si intrecciano.
Inizia così una storia che ha in sé tre temi fondamentali: la paura, il coraggio, la capacità di mettersi in connessione con se stessi e con gli altri.
In una parola: l’empatia.

In questo romanzo, di cui vi ho parlato meglio qui, le vicende di quattro protagonisti si dispongono come i pezzi di un puzzle: Chet incontra Virgil nel bosco e gli getta lo zaino nel pozzo. Virgil si cala nel pozzo per recuperarlo ma non riesce a risalire. Valencia (sorda), passando per il bosco vede un pozzo aperto e, per paura che qualcuno possa cadere, lo chiude. Kaori forse l’universo sa davvero ascoltarlo e si mette in cerca di Virgil che, nel frattempo, ha intrapreso il suo più importante viaggio di iniziazione: quello per domare la sua paura.

Non è colpa della pioggia, L.M.Hunt, Uovonero

Questo romanzo è proprio l’emblema dell’estate come cambiamento, come ricerca e ascolto di sé stessi.
Il topos dei libri per ragazzi ambientati in estate: sia che l’avventura avvenga fuori di noi, sia che avvenga in noi.

Perché è solo quando il volume del mondo là fuori si abbassa, che ci si può sintonizzare sulle proprie onde.

Ed è quello che accade a Delsie, che vive in una cittadina di mare con la nonna.
E’ l’estate dei suoi 12 anni e Delsie si interroga sui suoi rapporti con la madre, si mette in confronto con gli altri, si sente “meno”.

Ascoltando e ascoltandosi, Delsie capirà però che esiste una spiegazione a tutto: l’amore.
Solo che va ascoltato e va compreso…

Per sempre, A.Petricelli-S.Riccadi, Tunuè

Una bellissima graphic novel frutto del lavoro degli stessi autori di Cattive Ragazze (ne avevo parlato qui).

Siamo in una calda estate degli anni ’90.
Tra la natura selvaggia del Sud, le telefonate fatte mettendosi in coda alla cabina telefonica, le hit di Vasco, le aspettative dell’adolescenza e la presenza un poco subìta dei genitori, Viola trova un suo spazio di evasione durante le vacanze.

E così, durante l’ora del riposo pomeridiano (la controra), Viola si imbatte in Ireneo.
Questa lontana estate, lontana rispetto a noi come tempo, e lontana per Viola dalla sua quotidianità, la porta alla scoperta di sé, del proprio corpo, della libertà dell’amore

E a mettere in discussione tutto quello che fino a quel momento credeva essere giusto.
Ma forse solo perché erano gli altri a farle credere che fosse giusto.

Da leggere se si è adolescenti per ritrovare uno spazio per la propria voce e per gustarsi una bellissima e intensa storia che porta con sé temi importanti.

Da leggere se non siete più ragazzi, per ritrovare le pagine di diario che avete scritto, le cose che anche voi avete fatto, detto, ascoltato.

La mia lunga estate, Hope Larson, Il castoro

L’estate dei 12 anni.
Quando ancora non sei un’adolescente ma non sei più nemmeno bambina.
E al traguardo dell’adolescenza non tutti ci arrivano nello stesso momento.

E’ quello che accade a Bina e a Austin, migliori amici da sempre.
Però, in questa particolare estate, Austin torna cambiato dal campo estivo: se Bina sembra essere rimasta affezionata alle sue abitudini di bambina, per Austin non è più così.
Spetta a Bina capire e attraversare il cambiamento.
Alla fine del quale lei impara ad ascoltarsi (sé stessa, le proprio emozioni, le proprie emozioni) e ritrova il suo amico al di là della linea di confine.

La mia lunga estate è una graphic novel, adatta a partire dagli 11 anni.
E’ virata in arancione perché sa di pomeriggi assolati, ed è ricca di musica perché l’estate ha sempre una colonna sonora.

Ed è tra i miei preferiti di quest’anno, non solo all’interno della selezione dei libri per ragazzi ambientati in estate.

Altri titoli di libri per ragazzi ambientati in estate:

L’estate che conobbi il Che, Luigi Garlando, Rizzoli
Shhh, l’estate in cui tutto cambia, M.Winsnes, Mondadori
Vacanze in balcone, Fulvia degli Innocenti
Un’estate con la strega dell’Ovest, Feltrinelli
L’ultimo faro, Paola Zannoner, Dea
Hotel Grande A, S. Kujper, La Nuova Frontiera
Quattro amiche e un paio di jeans, A.Brashares, Rizzoli
Le ragazze non hanno paura, A.Q.Ferrari, Dea
Manuale di sopravvivenza senza genitori, A.Spinazzola, Marcos y Marcos
L’indimenticabile estate di Abilene Tucker, C.Vanderpool, Edt Giralangolo
La regola dei pesci, Scianna, Einaudi

E qui qualche consiglio di libri per adulti (che possono andare bene anche per lettori adolescenti belli forti), ovviamente sempre ambientati in estate:

Il libro dell’estate, Tove Jansson, Iperborea
Luce d’estate, ed è subito, Stefansson, Iperborea
L’estate che sciolse ogni cosa, T.McDaniel, Atlantide

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