Cara Zia Agatha…

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Albi illustratiNewSpunti di lettura

Cara Zia Agatha è una novità firmata Orecchio Acerbo.

Io non vorrei fare preferenze, ma non scrivo su questo blog con l’intento di “fare marchette”.

Il mio blog nasce dal desiderio di condividere quello che scopro giorno dopo giorno lavorando coi libri.

E cioè che nei libri per ragazzi e negli albi illustrati si nascondono strumenti potentissimi per tutti quegli adulti che dai libri possono trarre nutrimento.

Siano essi insegnanti, educatori, psicologi o persone che fanno della creatività lo strumento di lavoro.

E quindi non scelgo i libri in base alla casa editrice che li pubblica.
Li scelgo perché mi piacciono e perché penso che abbiano qualcosa da dare.

Orecchio Acerbo è senza dubbio una delle case editrici di albi illustrati che prediligo.
A volte realizza albi molto sofisticati, troppo.
Il più delle volte realizza piccoli capolavori di narrazione che mescolano immagini e parole in un racconto breve di grande impatto.

Cara Zia Agatha di Beatriz Martin Vidal è un inno all’immaginazione.
E alla capacità di saperla rappresentare creando un contrasto tra illustrazione e parole.

La trama è molto semplice.
Tre fanciulle vivono in una grande villa vittoriana. Cara Zia Agatha_Ciocca
Siamo agli inizi di primavera e le tre ragazze aspettano l’arrivo di Zia Agatha.
Intanto, per ingannare l’attesa, la voce narrante scrive delle lettere a Zia Agatha raccontandole di cosa avviene in quella che pare essere la noiosa quotidianità.

Si respira l’ambientazione tipica del period drama inglese.
Sembra di vedere le stanze attraversate dalle sorelle Bennet nei libri di Jane Austen o di sentire il fruscio degli alberi nel giardino segreto di Mary Lennox.

Si respira aria di quiete…ma davvero c’è quiete?

In quest’atmosfera rarefatta accadono però cose che ci portano lontano dalla realtà.

Cara Zia Agatha_Ciocca

Cara Zia Agatha […] all’improvviso Alice ha avuto un attacco di allergia […] si trattava di febbre primaverile

Per raccontare l’arrivo di un attacco di febbre primaverile, Beatriz Martin Vidal raffigura una ragazzina che starnutisce fiori, che diventa essa stessa un essere antropomorfo dalla chioma fiorita…Fiori che svaniscono allo svanire dell’allergia.

Ancora:

Emma si sta concentrando attentamente sullo studio.
Sta mostrando grande maturità e responsabilità
anche se a volte manca di gravità nel portamento.

E la gravità di cui parla sembra essere la forza di gravità, la capacità di rimanere con i piedi per terra.

Cara Zia Agatha_Ciocca
La passione per lo studio diventa capacità di estraniarsi dalla realtà e di viaggiare, letteralmente, a un metro da terra.

Tra chiome fiorite, persone che camminano a mezz’aria, arpie che invadono la serra e strani esseri che decidono di occupare la fontana del giardino, Cara Zia Agatha ci mostra quanto la quiete sia soltanto un modo di vedere la realtà. Una porzione.

Ma andando più a fondo, dell’albo illustrato Cara Zia Agatha vorrei valorizzare una capacità narrativa, che rientra nello straordinario modo di fare storytelling che gli albi illustrati possiedono.

Le illustrazioni di Cara Zia Agatha sono grandi e molto pittoriche.
Occupano la totalità della pagina, mentre alla parola è lasciata una riga ai piedi dell’immagine.

Le illustrazioni però non illustrano la parola in maniera didascalica. La illustrano in maniera assolutamente insolita, ribaltando la prospettiva e adottandone una originale.

Qui si vede la mano dell’autore e la capacità immaginifica di dare corpo ad un’espressione.

Beatriz Martin Vidal ha deciso di mostrare la mancanza di gravità nel portamento raffigurando una ragazza a mezz’aria.

Voi cosa avreste fatto?

Ecco, prendete questo albo illustrato e utilizzatelo come spunto per dare corpo alle parole.

Esercitate lo storytelling trovando nuovi modi di rappresentazione, inusuale, della realtà.

Cara Zia Agatha_Ciocca

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