Vita segreta della bambola solitaria, Jean Nathan, E/O

by:

Albi illustratiNewSpunti di lettura

Esistono diverse categorie di libri.

Libri che ti deludono o non ti piacciono, e di quelli preferisco non parlare.
Ci sono i libri che cambiano la vita.
Libri che si amano incondizionatamente o che si apprezzano moderatamente.
E poi ci sono i libri che insegnano qualcosa di nuovo, nascosto nelle pieghe di qualche storia lontana.

Vita segreta della bambola solitaria di Jean Nathan appartiene a quest’ultima categoria.

Vita segreta della bambola solitaria è una biografia che rivela una storia fino ad ora poco conosciuta.
Quella di un’artista che ha, del tutto inconsapevolmente, imparato a incanalare gli aspetti irrisolti della propria infanzia realizzando libri fotografici per bambini.

Vita segreta della bambola solitaria rappresenta un esperimento particolare all’interno della linea editoriale della casa editrice E/O, ma i loro esperimenti sono ben accetti.
Basta guardare la fortunatissima e bellissima serie de L’Attraversaspecchi

Il primo motivo per cui mi sono avvicinata a questo libro è stato la copertina.
Una copertina un po’ dark, inquietante ma che mi ha tratto in inganno.

Pensavo infatti di avvicinarmi a un romanzo che strizzava l’occhiolino al genere weird.
Leggendo brevemente qualche informazione online ho letto che trattava la storia di un’autrice di libri per bambini le cui immagini risultavano inquietanti.

Insomma, per me che adoro l’horror e il weird mi pareva fosse il libro perfetto.

Invece di horror e di weird non c’è nulla.

Ma Vita segreta della bambola solitaria risulta essere comunque un libro che, personalmente, mi ha fornito degli interessanti spunti di lettura. legati ai temi che tratto nei miei scritti: i libri per bambini e la fotografia.

Vita segreta della bambola solitaria è la biografia di Dare Wright, modella bellissima, artista eclettica, fotografa affermata ma anche donna profondamente irrisolta.
E sola.

Vita segreta della bambola solitaria

Jean Nathan parte da un aneddoto personale che sviluppa solo con completezza alla fine del libro.
Un giorno le ritorna in mente un libro illustrato da fotografie che aveva amato moltissimo da bambina.
Facendo qualche ricerca si Nathan si rende subito conto che esiste un vastissimo mercato di appassionati di questo libro ormai introvabile.

Sguinzagliando una ricercatrice di libri fuori catalogo per bambini (ebbene sì, in America c’è chi campa facendo questo mestiere da film), finalmente Nathan entra in possesso di una copia.

E lì, con occhi adulti, si rende conto che in quelle immagini che tanto l’avevano affascinata da bambina, c’è qualcosa di strano, di inquietante.
Come se si avvertisse una nota stonata nella melodia.

La giornalista si mette alla ricerca dell’autrice, la trova e capisce che sulla vita di Dare Wright si può scrivere un’intera storia.

Così inizia Vita segreta della bambola solitaria.
Un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca delle origini di Dare, nella storia d’amore tra i suoi genitori, finita molto presto e in maniera burrascosa tale da segnare una grandissima frattura nella vita di Dare e del fratello Blaine.

Da questo momento in poi infatti Dare sentirà sempre il peso di una grande solitudine e il vuoto lasciato dalla famiglia che poteva essere e che non è mai stata.
A questa situazione già complicata si devono aggiungere i danni provocati da una madre opprimente, ingombrante, manipolatrice.

Il rapporto tra Dare e sua madre Edith è infatti molto ambivalente: le due vivranno sempre insieme, l’una la compagna dell’altra, ma in questo modo a Dare non sarà mai concesso di essere una donna completa.
Rimane una bambina.
Una bambina sola, desiderosa di calore, incapace di vivere dei rapporti umani e sentimentali sani.

Donna bellissima, tanto da diventare modella, Dare eredita dalla madre anche un forte talento artistico.

Se nei confronti di Dare e Edith si arriva a provare un senso di disturbo per il loro essere persone profondamente irrisolte sul piano psicologico e relazionale, non si può fare a meno di ammirare la vena artistica e la straordinaria operosità delle due donne.

Edith fu una famosa ritrattista, arrivò a ritrarre presidenti degli USA, personalità importanti e persino Greta Garbo.
Dare Wright si scoprì invece abile nel comunicare attraverso il filtro della fotografia.
Entrambe erano in grado di cucire sontuosi vestiti e di trasformare squallidi appartamenti in affascinanti abitazioni abbellendole con pochissimi soldi.

Dare Wright oggi potrebbe essere una super influencer dell’homedecor!

Vita segreta della bambola solitaria

A un certo punto della sua vita Dare Wright ritrova una sua vecchia bambola.
La rende simile a se stessa, le trova dei compagni di gioco e inventa per lei delle avventure dove la bambola ha una sorta di famiglia, quella che lei non ha mai avuto.

Dare Wright veicola la sua solitudine, le sue mancanze, i suoi lati irrisolti verso l’allestimento di veri e propri set fotografici che seguivano degli storyboard. Trasforma tutto in fotografie e quindi in storie che vengono da subito apprezzate dal pubblico dei bambini che, nelle foto dei giocattoli che vivono una loro vita lontano dagli umani, vedono fantasia e meraviglia.

Vita segreta della bambola solitaria, a partire da pagina 190 circa, racconta l’ascesa di Dare Wright come autrice di libri per bambini, carriera che ricopre dagli anni ’50 sino agli anni ’70.

Quel velo di inquietudine che un adulto percepisce guardando le fotografie della bambola Edith di Dare Wright altro non è se non l’ombra personale di Dare.

Questo libro mi ha affascinato per 2 motivi:

1.Racconta la storia di un libro per ragazzi.

Un libro per ragazzi appartenente ad una serie che riscosse incredibile successo negli Stati Uniti a cavallo degli anni ’60/’70.
Per me, e per tutti coloro che come me lavorano a vario titolo con la letteratura per ragazzi, sarà sicuramente interessante leggere come nascono storie amate dai bambini.
Talvolta le vicende personali degli autori sono ben distanti da quello che proviamo nella lettura dei loro prodotti cartacei. La magia che realizzano per il lettore bambino può essere frutto di dolori, di storture, di problemi della vita.

2.Permette di analizzare un libro per ragazzi di successo realizzato attraverso la fotografia.

Proprio in quest’ultimo periodo, da noi in Italia, gli addetti del settore stanno riscoprendo e studiando la fotografia utilizzata negli albi dei bambini.
Per approfondimenti sul tema vi segnalo questi due siti:

I libri fotografici per bambini sul sito Le Figure dei Libri;

La fotografia negli albi per bambini e ragazzi sul sito di Milkbook

Diventa quindi doppiamente interessante, dal nostro punto di vista, leggere attentamente quello che è il processo artistico di Dare per creare le fotografie della sua Lonely Doll.

Vita segreta della bambola solitaria è un saggio, una biografia affascinante che interesserà sicuramente tutti noi che nei libri per ragazzi cerchiamo magia, storie ma anche processi creativi.

E’ inoltre un libro che mostra il vero potere dei libri: un rifugio da tutto, uno strumento potente che può trasformare le nostre storture in qualcosa di bello e apprezzabile da molte altre persone.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *