Come in un film

Recensione di Come in un film, Il Castoro Edizioni

Come in un film di Maite Carranza, e tradotto da Francesco Ferrucci, è una nuova pubblicazione de Il Castoro che oserei definire strepitosa.

La storia, così come il cuore del racconto, sono molto semplici ma intrisi di una tale umanità da risultare una lettura di quelle in grado di colpire anche (sopratutto!) gli adulti.

Come in un film è la storia di Olivia che, per proteggere il fratellino Tim dalle asperità della vita, mette in scena una serie di finzioni che gli permettono di sorridere e crescere sereno.

E di uscire a testa alta dalle difficoltà.

E’ un meccanismo già visto in La vita è bella: per amore si finge, si mente, si distorce la realtà pur di renderla più dolce.

Vi mostro subito, in poche righe, perché questo libro deve diventare un bestseller:

..Olivia […] avrebbe voluto aggiungere molte altre cose che riteneva importanti. Per esempio, la collezione di pietre vulcaniche che ha iniziato quando è salita sul Teide, o la bici blu con cui ha imparato ad andare in bicicletta e che ha regalato a Tim, o la biblioteca di libri d’avventura ereditata dal nonno materno e che le ha tenuto compagnia per tutta l’infanzia…e tante altre cose che pensava di avere per sempre. Ma tutto ciò era prima dell’inizio di questa storia.

Adesso Olivia non darebbe così tanta importanza a queste bazzecole. Ora sa che spesso i ricordi possono stare in una tasca, e che gli oggetti, come le parole, li porta via il vento, e che tutto ciò che le persone normali credono immutabile forse non lo è.

Questo è il primo capitolo di Come in un film, dal titolo Il gioco di vivere.
Vorrei trascriverlo tutto da tanto è bello e toccante, ma vi racconterò invece perché dovete leggere questo splendido libro.

Come in un film

Come in un film è ambientato a Barcellona ai giorni nostri.
Olivia, Tim e la loro mamma Ingrid vivono una vita piacevole, in un bel quartiere.
Una vita piena di risate e di sorprese, perché Ingrid è una famosa attrice.

Un giorno però tutte le certezze vengono spazzate via dalla crisi.
Prima la mensa non pagata a scuola, poi la luce che viene tagliata.
Il gas, la retta della scuola e infine si susseguono le minacce dalla banca fino al peggiore epilogo: lo sfratto.

Olivia, Tim e Ingrid sono dei “nuovi poveri”.

Tutto avviene in fretta, eppure in maniera graduale.

La vicenda è raccontata dalla voce di Olivia, una ragazzina di 12 anni che presto, molto presto, cresce di parecchi anni al punto di diventare mamma di sua mamma, oltre che di Tim.

In mezzo a questo mare di difficoltà Olivia vive lo spaesamento del non avere più la vita prima, vive la solitudine di essere additata da quelle che pensava essere le amiche della sua scuola; vive l’umiliazione di non potersi asciugare i capelli col phon o la frustrazione di non poter mettere qualcosa sotto i denti; infine vive la paura vera e propria quando si rende conto che la sua mamma, la forte, allegra, combattiva e ottimista Ingrid, si sta riducendo all’ombra di se stessa.

Le rimangono solo due cose: se stessa e l’amore per il suo fratellino.

E’ da lì che riparte.

Dopo un senso di impotenza davanti agli occhi colmi di paura di Tim, Olivia ha un colpo di genio.

Olivia fa credere a Tim di essere il protagonista di un film dalla produzione segretissima.
E che tutte le difficoltà che stanno attraversando sono solo una sorta di candid camera.

A quel punto Tim inizia a vivere tutto quello che alla famigliola capita come se fosse un gioco, con uno spirito avventuroso e curioso perché spinto dalla curiosità di arrivare in fretta al lieto fine.

E di strada per arrivare al lieto fine i tre personaggi ne devono fare, tra quartieri popolari, scuole multietniche, depressioni, cliniche e assistenti sociali.

Ma il lieto fine arriva, anche se come nei migliori viaggi ciò che conta è il viaggio stesso e non la meta.

Ecco 5 motivi per cui Come in un film è un libro che tutti dovrebbero leggere:

1.Come in un film è un romanzo che raccolta con parole semplici ma dirette uno spaccato della nostra attualità.

Crisi, nuovi poveri, difficoltà economica, pignoramenti, sgomberi: sono tutte espressioni appartenenti ad un campo semantico ben conosciuto e sentito.
Eppure risulta sterile e freddo fintanto che non ci coinvolge. Sono solo parole.
Grazie ad una narrazione ricca di emozione la storia riesce a coinvolgere emotivamente il lettore permettendo di capire più a fondo questo nostro momento storico, a partire dalle storie piccole e quotidiane.

2. E’ una storia talmente attuale da risultare universale

Come un romanzo si svolge a Barcellona, prima in un quartiere altolocato e dopo in un quartiere periferico, di quelli multietnici, dove di notte strane persone si scambiano soldi e chissà che altro intorno a macchine rubate.
E’ la Spagna di oggi ma potrebbe tranquillamente essere Milano o un’altra grande città italiana.
E’ molto facile, soprattutto per noi adulti, trovare tante similitudini tra la vicenda di Olivia e Tim e il nostro paese.
Potrebbero essere i nostri vicini di casa, o i figli dei nostri conoscenti.

3. Come in un film è un romanzo che si fonda sull’Umanità.

L’umanità intesa come empatia, condivisione, attenzione, amore per il prossimo.
Se Olivia e Tim, alla fine, scoprono che nel loro vecchio quartiere bastava poco perché tutti alla prima difficoltà girassero loro le spalle, nel nuovo quartiere povero e strano e difficile, trovano accoglienza e aiuto.

Sono gli aiuti e i gesti piccoli, che prima magari avrebbero ignorato, ma che ora permettono di capire cosa sia realmente importante.

4. Arriva dritto al cuore

Proprio per la vicenda attuale, la storia immediata, il linguaggio diretto e semplice e per quel senso di amore e sentimento umano che riempiono le pagine, Come un romanzo riesce a fare quello che tanta narrativa “adulta” non riesce a fare: arrivar dritto in fondo al cuore.

Smuove sentimenti.
Fa paura.
Perché se anche voi avete visto cosa può fare un mondo che svaluta case, cose e persone, non potrete rimanere insensibili a storie di vita che angosciano.

5. Fa venire voglia di essere persone migliori

Senza necessariamente voler fare dei picchetti anti sgombero.
Come in un film vi farà guardare al prossimo e alle difficoltà altrui con un occhio diverso.
Vi mostrerà come un piccolo gesto possa avere un valore gigantesco.

Aggiungo una curiosità e ve la mostro con questa foto:

Come in un film

Questa è Pitigliano, un piccolo borgo della Maremma scavato nel tufo.
Perché parlo di Pitigliano? Perché questo piccolo paesino viene citato nel romanzo.
Non vi dico perché, dovete leggerlo per scoprirlo!
Ma a me ha colpito perché ci sono stata l’estate scorsa e trovare un pezzettino così piccolo e bizzarro della mia storia in un libro che ho amato è come vivere una piacevole coincidenza.

 

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