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A cena con la fioraia detective di Rosa Teruzzi

Se conducete o fate parte di un gruppo di lettura, sappiate che la fioraia detective è il personaggio ideale da coinvolgere per una serata piacevole, divertente e decisamente milanese.
Ovviamente insieme alla sua creatrice, Rosa Teruzzi.

Cominciamo dal principio.
Chi mi segue sa bene, amo molto i gruppi di lettura.

Per chi lavora con i libri, i gruppi di lettura sono un modo per ascoltare davvero cosa pensano le persone che vivono fuori dal cerchio di noi addetti del mestiere.
E’ un modo per ascoltare i pensieri reali dei lettori.

Da un po’ di mesi faccio parte di un gruppo di lettura nato all’interno della social street in cui abito.
Se non sapete cosa sia una social street vi consiglio un giretto su questo sito

Spiegato in poche parole si tratta del vicinato ai tempi dei social network.

Ogni anno scegliamo un tema (libri del cuore, libri di piccole case editrici, libri premiati, libri da cui hanno tratto film, ecc. ) e ogni mese ci troviamo in casa o in locali della nostra zona per parlare del libro, per bere e per mangiare, per parlare di altri libri, per bere e per mangiare, per parlare di facezie e vita privata.
Ah, per bere e per mangiare, l’ho già detto?

Quando ci è stato possibile, abbiamo coinvolto nel nostro gruppo anche autori o personalità legate in qualche modo al libro che stavamo leggendo.
Abbiamo tutte un bellissimo ricordo, ad esempio, della serata in cui è stato con noi Fabio Cremonesi, traduttore di Kent Haruf per NN Editore.

Per l’anno 2018/2019 abbiamo scelto di leggere libri scritti da donne.

Vuoi che avevamo appena terminato di leggere un libro di argomento non facile come Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, vuoi che avevamo bisogno di qualcosa di più lieve, ma la mia proposta è stata di leggere un libro di Rosa Teruzzi e di invitarla a riunirsi a noi al gruppo di lettura.

Rosa Teruzzi è autrice di una serie di libri pubblicati da Sonzogno che hanno per protagonista Libera, una fioraia detective che vive a un passo dal Giambellino e del Naviglio, in un casello giallo a pochi metri da Porta Genova.

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Ufficialmente abile fioraia dal passato di libraia, Libera però in più occasioni si trova ad indagare su fatti di cronaca aiutata da Jole, bizzarra e anti convenzionale, e Vittoria, forte e volitiva giovane poliziotta.

Tre signore del delitto che si muovono in una Milano di quartiere che ha il sapore dei tempi andati.
Tre donne che sono accomunate da legami di parentela.
Jole e Vittoria sono rispettivamente infatti la madre e la figlia di Libera.

Tutte noi del gruppo di lettura orbitiamo nella zona compresa tra il Giambellino e Porta Genova e ci sembrava una bella idea quella di leggere una storia che fosse ambientata per le strade che ci sono familiari.

La scelta, che le ragazze del gruppo di lettura ancora oggi mi rinfacciano, è caduta sul libro La fioraia del Giambellino.
Me la  rinfacciano perché tecnicamente si tratta del secondo libro di una serie e si sa, per i più le serie si cominciano dal principio.

A mio avviso ci si può appassionare ad una serie da qualsiasi punto di vista, non per forza dal primo libro, ma…

…se volete leggere la serie della fioraia detective di Rosa Teruzzi partendo dal principio, leggetela in quest’ordine:
1 La sposa scomparsa (2016)
2 La fioraia del Giambellino (2017)
3. Non si uccide per amore (2018)

La fioraia del Giambellino è un titolo che da subito connota la protagonista della fioraia detective nostra vicina di casa, ed è stata la ragione principale per cui l’ho proposto.
Per questo e per la possibilità, come dicevo, di invitare Rosa Teruzzi.

Rosa Teruzzi nella vita si divide tra la televisione e la scrittura.
Nata giornalista specializzata in cronaca, Rosa oggi è direttrice di redazione per il programma Quarto Grado in onda su Rete 4.

Ma la scrittura è sempre stata la vera passione, giornalistica prima, di fiction dopo.

Rosa Teruzzi è stata un’ospite perfetta: dinamica, simpatica e solare, ha affascinato il gruppo raccontando non solo aneddoti su ciò che circonda la sua fioraia detective, ma anche storie del suo passato di scrittrice e giornalista.

A turno ciascuna di noi ha posto domande e curiosità a Rosa e a tutto abbiamo avuto risposta, e anche di più.

Abbiamo scoperto che Rosa Teruzzi, molti anni prima di ideare la fioraia detective, aveva scritto racconti molto apprezzati da Tecla Dozio, la storia libraia del giallo conosciutissima a Milano tra i lettori, gli scrittori e gli editori.
Una vera autorità alla quale quest’anno è stato dedicato un festival/omaggio dal nome La Sherlockiana, come la sua compianta libreria.

Ci ha raccontato di lei e del mondo della cronaca nera di quegli anni, vissuti all’interno del giornale La Notte.

Ci ha raccontato di come alcuni elementi presenti nei suoi libri, siano passioni nella vita reale.
I fiori prima di tutto, e anche i caselli ferroviari.

Abbiamo scoperto che il casello in cui vivono Jole, Libera e Vittoria è il casello ferroviario di via Pesto, che in realtà è un luogo tanto affascinante quanto lasciato andare in totale degrado.
Ma i libri possono rendere magico tutto e raccontare una storia dal finale diverso.
Lo diceva anche Woody Allen.

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Il nostro gruppo di lettura con Rosa Teruzzi. Ambientazione casalinga…

Abbiamo guardato al naviglio e al nostro vicinato con occhi diversi, quelli di Jole, Libera e Vittoria.
Perché è così che ha confessato di fare Rosa: quando cammina lungo il Naviglio o per le vie pensa sempre “Cosa farebbe la mia fioraia detective? Dove sarebbe adesso?”.

Personalmente nei libri di Rosa Teruzzi mi hanno colpito molto i nomi scelti per i vari personaggi.
Se Jole e Libera vi sembrano inconsueti, vi consiglio di leggere i romanzi della fioraia detective, perché di nomi strani ce ne sono moltissimi.

A quel punto Rosa vi racconterà dei nomi presenti all’interno della sua famiglia e allora nulla sembrerà più strano.

Ovviamente durante la serata s’è bevuto e s’è mangiato, ma dal resto eravamo sotto Natale.
Avere Rosa al nostro gruppo di lettura e parlare dei libri che hanno per protagonista la sua fioraia detective è stata per noi occasione per avvicinarci al mondo degli scrittori, del loro lavoro, delle loro idee, delle ispirazioni e delle aspirazioni. E anche delle frustrazioni.

Consiglio a tutti, quando possibile, di condividere l’esperienza di un gruppo di lettura in presenza dell’autore.

Personalmente ogni volta che posso confrontarmi con chi crea qualcosa, qualcosa di semplice o di originale, qualcosa che può assecondare i miei gusti o meno, la vivo comunque come una grande occasione.

E anche se sto per andare fuori tema, quando si parla di “creazione e creatività” io penso sempre al più ben monologo che sia mai stato scritto in proposito.

Se anche voi avete letto i romanzi di Rosa Teruzzi state pronti perché il 2019 vedrà una nuova avventura della nostra fioraia detective.

Io sono pronta per un altro gruppo di lettura!

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