Identità e albi illustrati | Uno come Antonio, Il Castoro

Identità e albi illustrati è un tema vastissimo.

Ma con la recensione di Uno come Antonio, albo illustrato edito da Il Castoro, vorrei tracciare un piccolissimo percorso sull’identità intesa come carattere e caratteristiche.

Il genere umano ha delle caratteristiche.
Le persone hanno dei caratteri.
Ma anche i caratteri hanno a loro volta caratteristiche, che cambiano nel tempo, negli spazi, nelle situazioni.

Uno come Antonio affida le parole a Susanna Mattiangeli, le immagini a Mariachiara Di Giorgio ed è edito da Il Castoro.

E’ un albo all’apparenza semplice, eppure…

Eppure sfogliando Uno come Antonio ci si perde tra descrizioni tanto semplici e profonde che si riflettono prima sui bambini, poi su se stessi bambini e infine su se stessi adulti.
Si riflette sul concetto di identità.

Ed è una cifra stilistica tipica di Susanna Mattiangeli che anche in un altro albo, In Spiaggia edito da Topipittori, è riuscita a porre sullo stesso piano il bambino-l’adulto/bambino-l’adulto.

Antonio è uno, nessuno e centomila.

“Con mamma e papà però Antonio è un figlio e si mette in mezzo per farli contenti.
Quando è figlio può essere stanco,
può fare i capricci,
può mettere le sue cose in una borsa
e fare finta di scappare di casa,
ma non tutti i giorni.”

E’ come noi ma è diverso, ha la sua identità, fatta di tante piccole caratteristiche.
E’ uno studente, e a volte può essere distratto.
Quando va in piscina è un atleta, ma quando smette e prende l’autobus è un passeggero.

“Antonio è un tipo tutto d’un pezzo.
Se serve però, il dottore lo smonta e lo guarda per bene.
Nello studio del dottore è un paziente,
ma perde subito la pazienza perché a lui non piace mostrare
il fondo della gola, l’interno delle orecchie
e il resto di quell’Antonio segreto
che è nascosto dentro.”

La narrazione è affidata a qualcuno di esterno ad Antonio: si tratta del suo amico che può descrivere Antonio come compagno di banco ma anche come qualcosa di più che un amico: un migliore amico.

Le parole di Mattiangeli riescono a essere leggere e insieme di grande suggestione, fanno sorridere, vanno dentro al cuore.
Si mescolano abilmente alle immagini ironiche e piene di rimandi di Mariachiara Di Giorgio.
Aprendo i risguardi di copertina riconoscerete sicuramente una mano famosa: l’illustratrice è infatti la stessa di Professione Coccodrillo, sempre di Topipittori. Sue sono l’ironia nascosta in ogni più piccolo dettaglio e le prospettive inedite.

Riflettete sui voi stessi.
Chi siete? Siete persone, siete genitori, figli, siete lavoratori, colleghi, dipendenti, responsabili.
Siete appassionati di qualcosa, sportivi, lettori.
Siete tante cose e ognuna di queste cose ha una sua sfumatura.
Individuatela, fateci caso, raccontatela.

Parlando ancora di albi illustrati e identità mi vengono in mente altri due albi ironici e sorprendenti.

“Io non sono come gli altri” di Janik Coat edito da La Margherita ha una grafica semplice e procede per binomi.
Sulla pagina sinistra si fa un’affermazione generalista.
Sulla pagina destra si va però nel particolare.

E voi come siete nel generale e nel particolare?
Ad esempio: alle persone piace parlare.
Stefania però è introversa, lei preferisce leggere (sì, anche leggere anche le persone).

E’ un gioco, ma come tutti i giochi è qualcosa di serio.

Un altro albo illustrato che riflette sull’identità e le caratteristiche proprie di un individuo è di Franco Panini Editore.
Si intitola “Cattivi come noi”, è un albo di grande formato che racchiude le caratteristiche di tre famosi cattivi delle favole: il lupo, la strega, l’orco.

L’albo ha una fattura incredibile, perché per ogni pagina dedicata a un personaggio c’è un’eloquente e ironica scheda descrittiva.
Ma soprattutto il cattivo è composto da tante linguette e finestrelle: il lupo si “apre” e dentro si vede come è fatto, si vede che il suo stomaco è pieno di salsicce, che ha tanta carne fresca e tante maligne risorse.
Esiste anche la versione antitetica, “Buoni come noi”.

GUIDA PER GLI INSEGNANTI
(e per chi ama scoprire se stesso e gli altri)

Leggere gli albi illustrati insieme.
Ogni bambino/ragazzo/adulto può iniziare a descrivere se stesso secondo carattere e caratteristiche.L’albo illustrato Cattivi come noi può suggerire un laboratorio pratico.

Immaginate voi stessi come un figurino da ritagliare: dentro a questo figurino che cosa mettete? Come siete dentro? Questo lavoro può essere svolto genericamente come percorso sull’identità e in particolare se si vuole raccontare se stessi attraverso le proprie ombre e le proprie luci.

ALTRI SUGGERIMENTI DI ALBI ILLUSTRATI CHE PARLANO DI IDENTITÀ

Come detto, sono tantissimi e altri ottimi siti abbondano di recensione di albi illustrati divisi per temi.
Quella che segue è una mia lista di preferenze.

Chiedimi cosa mi piace, Suzy Lee, Terre di Mezzo editore
Una bimba e il suo papà trascorrono una giornata insieme. Lei domanda a lui “chiedimi cosa mi piace?” che sottintende un “indovina cosa mi piace!”.

Natura dentro, Arianna Papini, Carthusia
Ogni pagina è un animale, poche parole in rima ne raccontano le caratteristiche speciali e universali, cui si accompagnano le emozioni che li rendono unici.

I 5 malfatti, Beatrice Alemagna, Topipittori
Cinque esseri strambi vivono insieme, hanno caratteristiche bizzarre, diverse. Un giorno un essere perfetto li sbeffeggia perché non sono come tutti gli altri. Ma le loro caratteristiche sono un dono prezioso. Oltretutto li rendono unici.

Mi disegni un piccolo principe?, Van Zeveren, Babalibri
Tutti sanno disegnare un piccolo principe, ma la pecorella protagonista della storia no. Chiede aiuto alla mamma e la mamma, anche lei non molto portata per il disegno ma sicura di sé, gli mostra come si possa imparare a vedere qualcosa di diverso, coltivando una propria originalità.

I libri di Leo Lionni, editi da Babalibri
Leo Lionni, col suo tratto unico, ha spesso affrontato il tema dell’identità, del sentirsi diversi all’interno di un gruppo.
Pezzettino, Cornelio, Nicola dove sei stato sono solo alcuni dei titoli più adatti.

I libri della casa editrice Settenove
E’ una casa editrice giovane che punta la sua identità sulle questioni di genere e di…identità.
Tutto il loro catalogo, dall’albo illustrato alla narrativa, è improntato alla ricerca della bellezza nell’accettazione di sé anche quando gli altri ci fanno sentire diversi.

Qui il video del post:

 

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