“Ci piace leggere!” I ragazzi di Mare di Libri di Add Editore

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ScuolaSpunti di lettura

DTutti dovrebbero dire “Ci piace leggere!”
Tutti dovrebbero leggere “Ci piace leggere!”
Su questo motto Add Editore ha realizzato un meraviglioso librino dal titolo, appunto, “Ci piace leggere!”.
Autori: I ragazzi e le ragazze di Mare di Libri.

Mare di libri è una rassegna letteraria unica nel suo genere: ideata dalla Libreria Viale dei Ciliegi di Rimini e giunta al suo decimo anno di vita, il festival è dedicato ai ragazzi, pensato dai ragazzi, gestito dai ragazzi per i ragazzi.

Mare di Libri è un festival che ha i ragazzi (e la letteratura per ragazzi) al centro di ogni cosa.
Loro possono scegliere gli autori, parlarci e parlarne, organizzare, prendere parte ad un evento che ha loro come lettori per protagonisti. Perché se ne dicono tante, ma ai ragazzi piace leggere.
Non a tutti forse. Per ora.

Ma molti di loro conoscono il piacere della lettura, hanno cominciato timidamente dai fenomeni editoriali da edicola, ma piano piano si sono formati il proprio gusto. E un festival come Mare di Libri è un’esperienza che dà loro voce e possibilità.
Add Editore ha fatto di meglio e alla loro voce ha dato parole scritte.

Il libro raccoglie i loro pensieri in merito alla lettura che vanno a smontare, uno per uno, i più grandi equivoci e stereotipi che gli adulti hanno sul binomio ragazzi-lettura.

Ecco di seguito i titoli dei dieci capitoli che compongono il libro Ci Piace Leggere e dieci altrettanti temi importanti:

1.Libri per ragazzi e libri per adulti. 
C’è davvero una divisione netta? Un libro bello ha bisogno di un’etichetta? Se fossi in voi leggerei Sette dopo mezzanotte per ricredermi.
Formalmente anche la Storia Infinita è un libro per ragazzi. 2.

2. Classici e contemporanei.
I libri hanno bisogno del momento giusto. I classici sono sempre attuali ma non è detto che il momento attuale sia propizio per l’incontro tra un lettore il suo Classico. E poi, classico è solo Dostoevski o possiamo considerare classico anche Harry Potter?

3. Non esistono generi minori.
Perché la fantascienza o l’horror o il fantasy devono essere considerati dagli adulti come una moda adolescenziale o con un sorrisetto di circostanza? Un buon libro non deve essere sminuito dal genere.

4. Argomenti che scottano
Gli adulti e tutti i loro limiti precludono tantissimi libri ai ragazzi: non libri che parlano di sesso, non gli horror perché fanno paura, non libri troppo cupi o deprimenti perché già la vita è difficile….Invece no a questi preconcetti! Lo spettro delle emozioni umane e non si può vivere e conoscere grazie alla lettura. Gli argomenti che scottano possono essere vissuti sulla propria pelle o si possono conoscere per “interposta lettura”.

5. Parliamo di sesso. 
Vedi il punto 4 ed aumentate esponenzialmente il timore e l’imbarazzo degli adulti. Eppure, con o senza di voi, i ragazzi lo scopriranno. Meglio leggerne quanto più possibile, no?

6. Libri da maschi e libri da femmine
Si questo argomento si dibatte sui social, esistono libri per ogni fascia d’età che toccano l’argomento “non esistono libri da maschi e libri da femmine”. In libreria indovinate chi è che si pone il problema? Sempre loro, gli adulti.

7. Raccontare il male
Leggere la storia di un serial killer non fa del giovane lettore un aspirante serial killer. Il male fa parte della vita, conoscere i pensieri, i meccanismi che sottostanno al male serve a saper leggere il mondo.

8. Cosa ci piacerebbe. 
Un bellissimo capitolo dedicato agli editori, agli autori ma anche agli adulti che ruotano intorno ai ragazzi, a partire da genitori e insegnanti.

9. Il libro è un oggetto
Questa è una sezione utile sempre agli editori ma anche ai librai. Il libro è un oggetto, il fatto che sia dedicato ai ragazzi non richiede per questo meno cura o attenzione: come lo si può disporre in libreria? Che copertine e che grafiche piacciono di più? E l’attenzione al prezzo di copertina?

10. Educare alla lettura
Il piacere per la lettura passa per l’educazione. L’educazione avviene in casa, avviene grazie al confronto con i compagni ma avviene grazie all’adulto attento che ha il privilegio e la possibilità di stare accanto ai ragazzi. Con sensibilità e attenzione l’adulto deve saper trovare il libro giusto per ogni ragazzo e indirizzarlo senza forzature. L’educazione alla lettura per ragazzi è un percorso che tocca soprattutto (a)gli adulti.

Di questo libro mi sono innamorata.
Per noi che lavoriamo coi libri per ragazzi e lo facciamo con amore forse non ci sono grosse novità, sono cose che già sapevamo e predicavamo.
Ma leggerle raccolta in un unico testo redatto direttamente dai ragazzi ci permette di veicolare il messaggio con più chiarezza a molti adulti.

Ci Piace Leggere! va letto da tutti gli adulti che hanno a che fare con i ragazzi. Librai compresi.

CHI DEVE LEGGERE QUESTO LIBRO?

Dagli adulti che lavorano con i ragazzi.
Dagli insegnanti che amano la lettura e capiscono che il libro è un punto di partenza e di incontro.
Dagli insegnanti che, sicuri di sé, propongono sempre le medesime letture.
Dai bibliotecari e dai librai che, magari perché non gestiscono direttamente la parti ragazzi, non hanno idea del tesoro che si annida tra quegli
scaffali.
Dai genitori che hanno troppi timori infondati sui libri.
Dai genitori che vogliono che i figli leggano a tutti i costi.
Dai ragazzi, perché possano stilare la loro personale classifica dei libri che ci piace leggere!

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